I Romani di CDL 206. Esercizio di diplomatica e storia su un documento longobardo

Antonella Ghignoli

Abstract


Oggetto di questo contributo è una “famosa” carta longobarda: una charta offersionis, datata 767 aprile 9, Pistoia, pervenuta per il tramite di una copia notarile del secolo XII (Archivio di Stato di Firenze, Diplomatico, Rocchettini di Pistoia, 767 aprile 9) e pubblicata da Luigi Schiaparelli nel Codice diplomatico longobardo. Questa charta è famosa nella storiografia moderna a causa di una parola – Romani –, che sembra usata quale sinonimo di contadini-servi (massari). La conclusione di questo contributo è che Romani era il risultato dell’’incomprensione nella copiatura della parola originale massarii, vergata con scrittura di età longobarda: la cosiddetta corsiva nuova. Con la struttura ipertestuale l’Autrice ha cercato di riprodurre il flusso dei ragionamenti di ordine filologico, storico e paleografico nei diversi percorsi delle singole questioni, che hanno creato uno stretto viluppo attorno alla questione centrale dei Romani.


Keyword


Medioevo; VIII Secolo; XII Secolo; Pistoia; Longobardi; Diplomatica

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/1593-2214/218

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-19646

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RM Rivista è edita da Firenze University Press, realizzata con Open Journal System e pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II. | Direttore responsabile: Andrea Zorzi | ISSN 1593-2214 | © 2000 | Registrazione: Cancelleria del Tribunale di Firenze, n° 5542, 27/12/2006