Dante: relazioni sociali e vita pubblica

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Silvia Diacciati

Abstract

Nella descrizione di Giovanni Villani, Dante appare un onorevole cittadino di antica discendenza la cui condanna all’esilio fu dettata esclusivamente dal suo ruolo nella politica fiorentina. Questo ritratto risulta tuttavia a tratti sorprendente: le biografie e gli studi sul poeta lo hanno infatti descritto come un uomo di mediocri natali e dal peso politico impalpabile. Tra dati storici e ricostruzioni più o meno accurate, la figura di Dante presenta quindi elementi assai contraddittori, capaci di generare più dubbi che certezze. Un’indagine più approfondita della rete sociale nella quale il poeta si mosse negli ultimi anni fiorentini aiuterà a contestualizzarne la vicenda.

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Come citare
Diacciati, S. (2014). Dante: relazioni sociali e vita pubblica. Reti Medievali Rivista, 15(2), 243-270. https://doi.org/10.6092/1593-2214/432
Sezione
Saggi in Sezione monografica