Universalità della Legge rivelata e riflessioni sulle religioni nella filosofia islamica medievale: alcune considerazioni

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Sara Barchiesi

Abstract

Attraverso l’analisi di alcune teorie filosofiche islamiche medievali, l’articolo intende indagare la tipologia di approccio che autori come Avicenna e Averroè adottarono nei confronti di religioni diverse da quelle di origine (ebraismo, cristianesimo, zoroastrismo e sabeismo) ed elaborare una riflessione sul concetto di universalità nella religione islamica. Analizzerò le loro dottrine sull’insegnamento profetico, tenendo presenti le fonti platoniche da cui esse si svilupparono, e illustrerò i motivi per cui esse occuparono un posto fondamentale nella scienza politica e le finalità di queste teorie. Attraverso il confronto con diversi studiosi, che nei loro articoli hanno prestato attenzione alla domanda sulla naturalità o sulla positività della Legge islamica, cercherò di andare all’origine della questione, indagando quale fosse il messaggio universale che essi rintracciarono nella Legge rivelata e il motivo che li indusse a presentarlo come rivolto all’intero genere umano.

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Come citare
Barchiesi, S. (2015). Universalità della Legge rivelata e riflessioni sulle religioni nella filosofia islamica medievale: alcune considerazioni. Reti Medievali Rivista, 16(1), 3-26. https://doi.org/10.6092/1593-2214/443
Sezione
Saggi