La linea Guittone-Monte e la nuova parola poetica

Antonio Montefusco

Abstract


L’articolo ricostruisce la storia intellettuale della poesia toscana del Duecento. In particolare, l’analisi individua nelle opere (poesie e lettere) e nella biografia (dalla vita politica alla conversione religiosa) di Guittone d’Arezzo un progetto culturale alternativo a quello di Brunetto Latini, in concorrenza con le rivoluzioni di Popolo e in stretta relazione con l’azione dei frati Gaudenti. La tradizione letteraria successiva si confronta con questa eredità in maniera critica. A parte il rifiuto di Dante, largamente studiato nella letteratura critica, vengono qui analizzate le risposte di Monte Andrea (anni ’70-’80) e degli intellettuali fiorentini negli anni ’90.

 


Keyword


Guittone d’Arezzo; Monte Andrea; Guido Orlandi; Roman de la Rose; Fiore; Detto d’Amore; Guido Cavalcanti; Dante Alighieri; Popolo; frati Gaudenti

Full Text

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/1593-2214/5097

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-20427

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RM Rivista è edita da Firenze University Press, realizzata con Open Journal System e pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II. | Direttore responsabile: Andrea Zorzi | ISSN 1593-2214 | © 2000 | Registrazione: Cancelleria del Tribunale di Firenze, n° 5542, 27/12/2006