Dante e Dino interpreti della politica “popolana” di Firenze

Davide Cappi

Abstract


Il contributo discute la posizione di Dante e Dino nei confronti del regime di Popolo, analizzando alcuni luoghi delle loro opere. Poche e ambigue le tracce lasciate dall’esperienza politica popolana in Dante, sì che il suo atteggiamento si distingue male dal senso culturale di superiorità nei confronti del volgo irragionevole e dal distacco critico sempre più forte nei confronti di Firenze. Più esplicito e circoscritto in una prospettiva municipale è Dino, che critica faziosità e superbia dei magnati, riconoscendo il valore pericoloso di alcuni di essi senza risparmiare accuse di debolezze e falsità ai popolani.


Keyword


Dante Alighieri; politica; Popolo; popolare; nobile; popolo/città, popolare/volgare

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/1593-2214/5103

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-20433

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RM Rivista è edita da Firenze University Press, realizzata con Open Journal System e pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II. | Direttore responsabile: Andrea Zorzi | ISSN 1593-2214 | © 2000 | Registrazione: Cancelleria del Tribunale di Firenze, n° 5542, 27/12/2006