Historische Grundlagenforschung in Rumänien und Digital Humanities

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Adinel C. Dincă
https://orcid.org/0000-0001-5817-815X

Abstract




Per diversi motivi la Romania per molto tempo non ha preso parte agli sforzi internazionali per l’esplorazione delle fonti curiali medievali conservate nell’Archivio Segreto Vaticano, ne- gli archivi romani o nelle raccolte documentarie romene. Attualmente questa situazione però sta cambiando. Il crescente interesse per questa importante documentazione è incoraggiato e facilitato in primo luogo da molteplici iniziative mirate a digitalizzare le fonti papali o curiali conservate localmente, rendendole così accessibili ai ricercatori. In brevissimo tempo le banche dati e/o le collezioni di immagini digitali di fonti medievali, fornite dai progetti internazionali, nazionali o istituzionali, sono diventate strumenti indispensabili di ricerca. La Transilvania, un tempo provincia del regno d’Ungheria e perciò parte del mondo latino medievale, trae notevo- lissimo profitto da questa ondata di progetti sostenuti e controllati da tecniche informatiche di vecchia o recente data. Il saggio vuole discutere come le ricerche medievali legate alla Transil- vania (tradizionalmente un contesto di studi multilingue e internazionale) usano questi nuovi collegamenti digitali e quali siano i limiti dei vari progetti. Infine, ci si interroga su quali potreb- bero essere i prossimi passi per un sviluppo e un miglioramento ulteriori.




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Come citare
DincăA. C. (2019). Historische Grundlagenforschung in Rumänien und Digital Humanities. Reti Medievali Rivista, 20(1), 41-52. https://doi.org/10.6092/1593-2214/6129
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