Monachesimi femminili a Verona: tra vita comunitaria ed esperienze 'in domibus propriis' (secoli VIII-XII)

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Mariaclara Rossi
https://orcid.org/0000-0002-2625-2068

Abstract




Il contributo si propone di indagare la presenza di monasteri ed esperienze religiose femminili nel territorio veronese dall’età tardo antica alla prima metà del secolo XII, con particolare at- tenzione alle fondazioni altomedievali. La scarsità di documentazione rilevata soprattutto per l’epoca longobarda, rende assai difficile studiare la fase delle origini di tali monasteri, il vissuto religioso delle donne, il loro reclutamento sociale e i legami con le aristocrazie cittadine. In ge- nerale emerge un panorama monastico femminile composto da pochissime fondazioni, numeri- camente esigue, che si esauriscono entro la fine del primo millennio. Si segnala in tale contesto il monastero di San Michele in Campagna, le cui origini sono state attribuite dalla tradizione storiografica locale all’alto medioevo, benché i primi documenti che attestano la presenza delle monache risalgano alla metà del secolo XI. La felice posizione del monastero nella Campanea, poco distante dalla città, vicino al fiume Adige e sulla via Postumia, ha determinato da un lato la nascita di un vivace borgo e l’inserimento della comunità monastica nella società rurale circo- stante, dall’altro lo sviluppo di una rete di relazioni con famiglie urbane in forte ascesa sociale.




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Come citare
Rossi, M. (2019). Monachesimi femminili a Verona: tra vita comunitaria ed esperienze ’in domibus propriis’ (secoli VIII-XII). Reti Medievali Rivista, 20(1), 517-540. https://doi.org/10.6092/1593-2214/6139
Sezione
Saggi in Sezione monografica