L'esperienza di riforma avellanita e i rapporti con il mondo monastico

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Umberto Longo

Abstract

E' stato possibile rilevare un itinerario all'interno dei lavori e delle azioni di Pier Damiani volgendo l'attenzione su alcuni passi e alcuni punti focali a partire dai suoi scritti agiografici, che recano testimonianza delle varie fasi dell'azione di Pier Damiani e della sua reazione al definirsi del processo di riforma. C'è un'evidente evoluzione nell'atteggiamento di Pier Damiani dall'inizio della sua carriera fino alla fine; la sua agiografia costituisce un sensore sensibile ed estremamente raffinato di questo sviluppo che riflette e trasmette incisivamente gli ideali di santità dell'autore e le sue aspirazioni ascetiche in direzione della riforma. Negli ultimi anni della sua vita Pier Damiani sembrò ritrarsi dalla riforma ecclesiastica romana per orientarsi verso una riforma di quelli che egli riteneva le epressioni forti del monachesimo (Cluny e Montecassino) per coinvolgerli nel propri progetti di riforma.

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Come citare
Longo, U. (2010). L’esperienza di riforma avellanita e i rapporti con il mondo monastico. Reti Medievali Rivista, 11(1), 259-270. https://doi.org/10.6092/1593-2214/20
Sezione
Saggi in Sezione monografica