Una nota su Rodolfo il Glabro

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Glauco Maria Cantarella

Abstract

L’articolo rivisita alcuni luoghi comuni riguardo all’opera di Rodolfo il Glabro. In particolare viene messa in discussione l’ipotesi che tale opera sia espressione della cultura di Cluny. In Rodolfo il Glabro risalta piuttosto la dimensione di monaco delle tre culture: oltre a quella cluniacense, quella di Auxerre, dove si era formato, e quella di Fruttuaria, poiché per dieci anni aveva vissuto a Saint-Bénigne di Digione. Emerge dunque il profilo di un monaco dotto e sensibile, aperto alle suggestioni culturali della sue epoca, in cui senza dubbio Cluny costituiva un richiamo ineludibile.

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Come citare
Cantarella, G. (2008). Una nota su Rodolfo il Glabro. Reti Medievali Rivista, 9(1), Art. #24. https://doi.org/10.6092/1593-2214/113
Fascicolo
Sezione
Materiali e note